A cosa serve il Conto deposito e il Conto corrente ipotecario

Il Conto deposito

Il conto deposito è un particolare tipo di conto bancario che permette al titolare di far fruttare al meglio i propri risparmi, garantendo elevati rendimenti sul denaro depositato. Tra i vantaggi dei conti deposito, offrono tassi d’interesse più alti ma, al tempo stesso, permette di effettuare un numero di operazioni più limitato.

La differenza tra un conto deposito vincolato e un conto deposito non vincolato risiede nel tipo di vincolo con cui decide di legare il denaro al conto. Nel primo caso, la banca vincola la somma di denaro per un determinato lasso temporale e offre generalmente un rendimento maggiore: qualora si volesse ritirare il denaro anticipatamente, è necessario il pagamento di una penale. Nel secondo caso, invece, è possibile prelevare il denaro depositato in qualunque momento, ottenendo rendimenti positivi ma minori.

Il conto deposito è un contratto bancario finalizzato a costituire un deposito remunerato come investimento a basso rischio. Il conto deposito si differenzia da un conto corrente tradizionale perché, nonostante abbia funzionalità più limitate, offre la possibilità di generare elevati rendimenti sul denaro depositato.

Tra i requisiti fondamentali per aprire un conto deposito è prevista l’obbligatorietà di possedere un conto corrente: tale conto viene a definirsi conto d’appoggio e permetterà di effettuare le operazioni di trasferimento di denaro da e per il conto deposito. È necessario, inoltre, presentare la documentazione completa presso la banca scelta: sono richiesti il codice fiscale, un documento di identità valido e un conto corrente tradizionale.

Il Conto corrente ipotecario

Il conto corrente ipotecario è un prodotto finanziario con garanzia ipotecaria che viene richiesto per ottenere liquidità. Si tratta quindi di un prodotto simile ad un mutuo ipotecario ma, a differenza di quest’ultimo, non prevede come finalità l’acquisto di un immobile.

Il conto corrente ipotecario è concesso solamente al settore business nel suo complesso, vale a dire alle aziende. Per chiederlo è necessario possedere tre requisiti: avere un immobile da porre a garanzia; richiedere il fido per svolgere l’attività d’impresa; avere un rapporto con un istituto finanziario che preveda la concessione di questa tipologia di finanziamenti. Il conto ipotecario può avere scadenza determinata (solitamente 5 anni più rinnovo) o indeterminata. Il rientro del debito avviene in maniera graduale, di conseguenza il limite di scoperto è decrescente e l’impiego massimo può avvenire esclusivamente all’inizio.

Ma quali sono i vantaggi e gli svantaggi di un conto corrente ipotecario? Tra i vantaggi vi sono soprattutto: la possibilità di richiedere somme elevate; gli interessi più bassi rispetto ad altre forme di finanziamento; l’ottenimento del fido anche con una situazione economica non del tutto positiva; il pagamento degli interessi solo sugli importi effettivamente utilizzati; l’eventualità di addebitare sul conto importi superiori alla propria disponibilità, nei limiti concordati. Ovviamente, ci sono anche alcuni svantaggi, come l’imposta di bollo al 2%, le spese notarili da sostenere e i costi legati all’iscrizione di ipoteca e alla sua cancellazione.