Come trovare online il Conto migliore

I conti deposito possono essere offerti solo dalle banche. È possibile scegliere tra due tipi di conto deposito: libero o non vincolato oppure vincolato.

Conto libero o non vincolato. Consente di avere immediata disponibilità del denaro depositato, offrendo comunque un rendimento positivo. È consigliato per chi può avere necessità improvvisa delle somme sul conto. È un conto bancario ad elevato rendimento, limitato nelle sue funzionalità rispetto ad un conto corrente, ma che offre tassi di interesse più alti dei conti correnti. Consente solo le operazioni di prelievo e versamento e deve essere abbinato ad un conto corrente (conto d’appoggio) tramite il quale vengono effettuati i versamenti e i prelievi.

Conto vincolato. Consente di ritirare i risparmi solo alla scadenza del periodo di vincolo definito (da 1 a 36 mesi) offrendo rendimenti più alti dei conti non vincolati. È consigliato per chi può permettersi di ‘parcheggiare’ il denaro sul conto per un certo periodo di tempo. Il vincolo è remunerato con interessi maggiori rispetto ai conti liberi e più alti a seconda dei mesi di vincolo definiti. La banca può prevedere penali o il mancato pagamento degli interessi se si ritirano i soldi prima della scadenza

Cos’è il Conto corrente

Il conto corrente è un contratto bancario che consente di gestire i propri soldi tramite un “portafoglio elettronico”, evitando così di conservare e trasportare denaro contante. Ma non solo. Il titolare di un conto può usufruire anche di numerosi servizi finanziari messi a disposizione della banca: domiciliazione delle bollette, emissione di assegni, bancomat, carta di credito e operazioni di Internet banking.

Come aprire un Conto corrente

Per l’apertura di uno o più conti corrente è necessario avere computo la maggiore età ed essere in possesso dei seguenti documenti: codice fiscale e documento d’identità (carta d’identità, patente, passaporto, ecc.) in corso di validità.

Costi e rendimenti del Conto deposito

In genere non ci sono spese di apertura o attivazione, spese di chiusura e spese di gestione. Bisogna fare attenzione alla tassazione che influenza il rendimento effettivo: gli interessi attivi sono soggetti a una ritenuta fiscale del 20%.

Per quanto riguarda i rendimenti, per valutarli bisogna considerare i tassi di interesse, la capitalizzazione degli interessi e il rendimento effettivo.

Tasso d’interesse. È il rendimento garantito sul capitale investito, le banche comunicano quello lordo a cui bisogna sottrarre il pagamento delle tasse (20%) nel momento di capitalizzazione degli interessi. Attenzione ai tassi di ingresso (a condizioni più favorevoli per i nuovi clienti) e a quelli a regime.

Capitalizzazione degli interessi. È il momento in cui vengono riconosciuti gli interessi maturati (fine anno/fine mese/intervalli definiti dalla data di apertura del conto). Impatta sulla redditività perché gli interessi maturati possono essere re-investiti sullo stesso conto (gli interessi corrisposti dopo un anno sono meno redditizi di quelli corrisposti all’apertura del conto).

Rendimento effettivo. È il guadagno concreto realizzato sulla somma depositata nel conto. Per calcolarlo bisogna considerare i flussi di cassa positivi (interessi lordi) e negativi (spese e tasse) e il momento in cui si realizzano.

Cosa si intende con Conto deposito

È un conto bancario ad elevato rendimento, limitato nelle sue funzionalità rispetto ad un conto corrente, ma che offre tassi di interesse più alti dei conti correnti.

Consente solo le operazioni di prelievo e versamento e deve essere abbinato ad un conto corrente (conto d’appoggio) tramite il quale vengono effettuati i versamenti e i prelievi.

È un investimento a basso rischio ed essendo un deposito a risparmio è garantito dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) che tutela i depositanti delle banche italiane.

È possibile gestire il conto deposito anche via web: il conto deposito online si può amministrare tramite internet comodamente da casa propria, utilizzando il pc per eseguire qualsiasi operazione. Le banche, oltre a proporre la gestione online, offrono i propri servizi anche via telefono o in filiale (nel caso in cui la banca prescelta abbia una rete fisica di sportelli sul territorio).

Come aprire online il Conto deposito

Un conto deposito non necessita di garanzie per l’apertura, l’attivazione avviene in maniera semplice e non è subordinata a processi istruttori. Alcuni conti potrebbero richiedere un deposito minimo per l’apertura. Per aprire un conto deposito servono:

  • il codice fiscale.
  • un documento di identità valido.
  • un conto corrente di appoggio (il conto che il titolare del deposito utilizzerà per effettuare versamenti e prelievi).

La normativa antiriciclaggio (d.lgs 21 novembre 2007, n. 231) evidenzia la necessità dell’identificazione finanziaria del depositante, quindi per i conti deposito online (in cui non c’è possibilità di identificazione da parte della banca allo sportello) si dovrà seguire una procedura alternativa: in genere tramite la Banca in cui si ha il conto corrente di appoggio.

Come valutare un contratto di Conto deposito

Nel valutare un contratto di conto deposito bisogna considerare questi elementi:

  • Il tasso di interesse annuo lordo.
  • Il criterio di calcolo degli interessi e la logica di capitalizzazione degli stessi.
  • Le spese: per l’apertura e la chiusura del conto; per la produzione del rendiconto; per l’imposta di bollo; per i versamenti e i prelievi.
  • La valuta di accredito e la data disponibilità sul conto deposito dei bonifici in ingresso.
  • La valuta di accredito e la data disponibilità sul conto deposito degli assegni della banca e degli assegni di altre banche.
  • La valuta di accredito sul conto di appoggio/predefinito dei bonifici in uscita.
  • La valuta di addebito sul conto deposito dei bonifici in uscita.